“Cinquantasei”

 

Cinquantasei sono i giorni che passano dalla data del 9 Marzo a quella del 3 Maggio 2020, durante i quali il governo italiano ha imposto una quarantena nazionale, limitando il movimento della popolazione e decretando l’isolamento in casa degli italiani, assieme a regole strettissime sulla possibilità di movimento, in risposta alla crescente pandemia di COVID-19 nel paese.
In questo periodo abbiamo dovuto re-imparare a vivere stando fermi, ad ascoltare il nostro rumore di fondo chiusi all’interno delle nostre case, rinunciare ai rapporti interpersonali, al contatto con gli altri e agli affetti. Scoperto come proteggerci e come adattarci a strettissime regole d’igiene. A resistere da soli, per gli altri e per se stessi, a rispettare il distanziamento sociale. A muoversi solamente all’interno di percorsi già stabiliti, senza libertà alcuna. Vagoni, in lenta processione lungo i binari delle regole. Un giorno dopo l’altro, per cinquantasei volte.

Cinquantasei passi.
Il collettivo fotografico Italian Street Eyes ha voluto raccogliere all’interno del progetto la propria testimonianza fotografica che spazia da immagini claustrofobiche, visuali ristrette, monoculari, dalle realtà di clausura, ad altre che maggiormente raccontano storie di privazioni e carenze, legami interrotti o forzati, fino a quelle che puntano l’occhio su quei piccoli frammenti del mondo di fuori che nei cinquantasei giorni, dai vagoni del percorso obbligato, si potevano riuscire a scorgere.

Un lavoro, sette differenti racconti.

 

Clicca sull’immagine per vedere il progetto