occhioL'importanza dell'occhio senza camera

di DANIELE ZARRI

Portarsi appresso la macchina fotografica non è chiaramente sempre possibile, così come potrebbe capitare di averla ma di non essere pronti, a volte non basta averla al collo, alcune volte addirittura non basta averla in mano.
Do per scontato che sia sempre accesa e settata, perlomeno per quello che si vorrebbe scattare.
Ma stiamo parlando dello scatto, della foto che ti porti a casa, della partita per intenderci, giocata nel tempo che ti sei concesso per uscire a scattare.


C’è un altro momento importante, molto più lungo e pieno di occasioni, quando NON hai la camera, questo possiamo chiamarlo allenamento.
In ogni istante puoi allenare i tuoi occhi a notare particolari, scene, tagli di luce, che avresti voluto immortalare se avessi avuto al collo la tua macchina fotografica..ah! se avessi avuto la camera……qui l’errore,probabilmente non sarebbe bastato averla al collo.


L’allenamento che puoi fare giornalmente senza camera è un allenamento non solo finalizzato al riuscire a vedere lo scatto perfetto, ma un allenamento a capire come si è composta l’immagine e con quanto tempo di preavviso, dove cade la luce in alcune ore del giorno o in particolari luoghi, e quali sono le situazioni dove si svolge tutto talmente rapidamente che è meglio avere pronto l’occhio sul mirino, che tu stia camminando o meno.


L’allenamento che fai ogni istante è fondamentale e non devi rammaricarti per l’attimo perso ma piuttosto per averlo colto, visto,intuito.
La cultura e la capacità di osservare che aumenteranno con l’allenamento senza camera ti aiuterà, proprio come in un reale allenamento, ad avere polmoni più ossigenati e muscoli più reattivi per quando scenderai in campo, per quando indosserai la tua macchina fotografica.

Daniele Zarri